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Vendredi, 7 Août , 2020
Licenziamenti, scadenze variabili Salta il bonus per i ristoranti
Lorenzo Salvia - Corriere della Sera - page 6
Dovrebbe arrivare oggi in Consiglio dei ministri il decreto legge Agosto. Il grosso del testo sembra definito anche se restano ancora dei dubbi. Sparisce il bonus ristoranti che prevedeva un rimborso del 20% del conto. Entra nel testo, invece, la fiscalità di vantaggio per il Sud, ossia il taglio dei contributi per le aziende che assumono nel Mezzogiorno. Per quanto concerne il blocco dei licenziamenti alla fine è prevalsa una data ‘mobile’; non è uguale per tutte le aziende ma verrà meno quando l’impresa avrà terminato le 18 settimane di cassa integrazione. Dunque, il blocco scadrà a seconda di quando le aziende hanno iniziato ad usare la cassa, tra il 17 novembre e il 31 dicembre. Con il vantaggio (non secondario) di spalmare su più settimane l’eventuale ondata di licenziamenti che altrimenti sarebbe potuta arrivare in un colpo solo. La fiscalità di vantaggio per il Sud prevede che a partire dal 1°ottobre le imprese che assumeranno con contratto stabile o stabilizzeranno un precario, avranno un taglio dei contributi del 30%. (Ved. anche Il Sole 24 Ore: ‘Decreto agosto al fotofinish: stop al bonus consumi e spunta il fisco light per il Sud’ – pag. 2 e Italia Oggi: ‘Blocco dei licenziamenti fino a metà novembre’ – pag. 25)

L’Istat: industria in ripresa (+8,2%), bene i consumi
Andrea Ducci - Corriere della Sera - page 29
La produzione industriale, a giugno, ha registrato segnali di crescita superiori alle attese. Il rimbalzo rispetto a maggio è dell’8,2% ed è utile ricordare che a maggio la ripresa aveva segnato una forte accelerazione, con una crescita della produzione industriale del 41,6%. L’avvio dell’estate coincide, dunque, con una crescita congiunturale di tutti i settori, con l’eccezione della farmaceutica. A dirlo è l’Istat, anche se precisa che i livelli produttivi sono ancora distanti da quelli pre-Covid 19. Rispetto a gennaio, infatti, la produzione risulta inferiore di oltre il 13%. I dati sono così incoraggianti che spingono il ministro dell’Ecoomia, Roberto Gualtieri a prefigurare i presupposti per un forte rimbalzo del Pil nel terzo trimestre. Segnali rassicuranti arrivano dai consumi delle famiglie. A giugno l’indice è tornato sopra quota cento (101,8), spinto dalla ripresa degli acquisti non alimentari. Il blocco dei licenziamenti e la rete degli ammortizzatori sociali hanno contribuito a fare in modo che i consumi tornassero a livelli molto vicini a quelli pre-crisi, anche grazie all’e-commerce. (Ved. anche Il Sole 24 Ore: ‘Istat: continua la risalita dell’industria’ – pag. 2)

Recupero dell’Iva anticipato per le fatture non pagate
Raffaele Rizzardi - Il Sole 24 Ore - page 18
Il decreto Agosto dichiara applicabile alla rettifica dell’Iva gli stessi criteri che la norma prevede per il riconoscimento della perdita, a eccezione della prescrizione del credito e della cancellazione in bianco, in conformità ai principi contabili. La seconda rilevante innovazione riguarda il recupero dell’Iva sulle fatture scadute da oltre sei mesi, di piccolo importo: 2.500 euro per la generalità delle imprese; 5mila euro, invece, per le imprese di maggiori dimensioni. Anticipando il momento di recupero dell’Iva rispetto alla definitività della perdita, la norma dispone ovviamente che qualunque incasso successivo deve formare oggetto di una nota di variazione in aumento.

Bar e ristoranti sollevati da Tosap e Cosap
Annarita D’Ambrosio - Il Sole 24 Ore - page 18
Fino a fine anno bar e ristoranti che occupano suolo pubblico con tavoli e sedie non dovranno pagare nulla. A prevederlo è il decreto Agosto. Spariscono, quindi, Tosap e Cosap in quanto dal 1°gennaio prossimo si pagherà il Canone unico per il commerci su aree pubbliche. Il decreto in arrivo a ore aiuta fino a fine 2020 bar e ristoranti duramente colpiti dalla crisi sanitaria ed economica dando loro la possibilità di allestire spazi esterni. Il canone Cosap e la Tosap, la tassa per l’occupazione di spazi e aree pubbliche, lasciano il posto al Canone unico istituito dalla legge di Bilancio 2020. Il nuovo canone sarà determinato dal Comune in base alla durata dell’occupazione, della tipologia, della superficie occupata in mq e zona del territorio dove si verifica l’occupazione.

Dai commercialisti appello per la proroga
Federica Micardi - Il Sole 24 Ore - page 18
I commercialisti insistono sulla proroga dei versamenti. Chiedono, in particolare, di rinviare il pagamento delle imposte relative alle dichiarazioni dei redditi in scadenza il 20 agosto o almeno di escludere le sanzioni per chi regolarizza, entro il 31 ottobre 2020, il dovuto dallo scorso mese di marzo anche relativamente ai principali tributi erariali come Iva e Irap, le imposte d’atto e quelle non oggetto di sospensione. Il presidente del Consiglio nazionale dei commercialisti, Massimo Miani insiste sulla proroga dei versamenti e suggerisce che il meccanismo potrebbe essere completato con la previsione di una sanzione del 4%, riducibile avvalendosi del ravvedimento operoso, per i versamenti effettuati fino al 31 dicembre 2020. I commercialisti chiedono più tempo non solo per il pagamento di una serie di versamenti legati a scadenze ordinarie, ma anche per il credito d’imposta per la sanificazione e l’acquisto di Dpi e per il contributo a fondo perduto perché a pochi giorni dalla scadenza (il 13 agosto) non è ancora chiaro quali comuni siano ‘in stato emergenza’. Il rischio è quello di essere sanzionato per le richieste indebitamente presentate. (Ved. anche Italia Oggi: ‘Commercialisti: da 25 mld anche il rinvio delle tasse’ – pag. 25)

Rivalutazione beni, imposta sostitutiva facoltativa
Luca Gaiani - Il Sole 24 Ore - page 18
La rivalutazione dei beni di impresa nel Bilancio 2020 sarà possibile anche solo a fini civilistici. Secondo le bozze del decreto Agosto, il pagamento dell’imposta sostitutiva, che consente di dare riconoscimento fiscale ai maggiori valori, è infatti facoltativo, come già era previsto per la rivalutazione degli immobili del 2008. Nella scelta se avvalersi dell’incremento dei valori si dovrà anche valutare la recuperabilità dei maggiori ammortamenti che si stanzieranno dall’esercizio al 31 dicembre 2021. Il decreto Agosto, stando alle bozze, dovrebbe riproporre una rivalutazione dei beni di impresa analoga a quella degli immobili. L’imposta sostitutiva per il riconoscimento fiscale degli importi aggiornati avrà un’aliquota estremamente moderata e sarà comunque facoltativa. La norma in arrivo stabilisce, infatti, che il maggior valore attribuito ai beni ‘può essere riconosciuto’ fiscalmente; qui sta la differenza rispetto alle precedenti rivalutazioni che affermavano che il maggior valore ‘si considera riconosciuto’ pagando la sostitutiva.

Superbonus, il Mise fissa tetti e lavori Attuazione a un passo dal traguardo
Luca De Stefani e Giuseppe Latour - Il Sole 24 Ore - page 19
Eco e sisma bonus al 110%. Dopo il decreto sulle asseverazioni è arrivato anche quello sui requisiti tecnici. Così il ministero dello Sviluppo economico ha portato a termine i due decreti attuativi che servivano a dare completezza e forma ad una fondamentale misura inserita nel decreto Rilancio. Ora si attendono solo i provvedimenti dell’Agenzia delle Entrate su visti di conformità, cessione del credito d’imposta e sconto in fattura. Poi il meccanismo sarà pronto. Con il decreto interministeriale Mef, Mit e ministero dell’Ambiente sono stati aggiornati i requisiti tecnici minimi che gli interventi dovranno rispettare per accedere agli sconti fiscali: vengono, ad esempio, fissati requisiti più performanti rispetto al passato in materia di trasmittanza. Vengono introdotti i massimali unitari di spesa, ossia i limiti che non riguardano più la sola spesa complessiva, ma anche quella unitaria al metro quadrato delle opere. Il tecnico dovrà asseverare la spesa verificando i prezziari delle Regioni o delle Province autonome oppure potrà fare riferimenti ai prezziari delle guide della Dei. (Ved. anche Italia Oggi: ‘Dm requisiti ok, detraibili anche le porte d’ingresso’ – pag. 29)

Ecobonus, le utility possono acquisire i crediti fiscali
Gi.L. - Il Sole 24 Ore - page 19
L’Agenzia delle Entrate, con la risposta a interpello 249/2020, ha precisato che le detrazioni fiscali per la riqualificazione energetica possono essere cedute dalle imprese esecutrici alle imprese fornitrici di elettricità. Le possibilità di gestione dei bonus casa continuano ad aumentare, allargando il potenziale del mercato. L’Agenzia, ripercorrendo la norma in materia, ha chiarito che il credito d’imposta ecobonus può essere ceduto ‘ai fornitori della società che esegue gli interventi (ad esempio il fornitore di energia elettrica). Quindi il committente può cedere all’impresa esecutrice dell’intervento di riqualificazione energetica l’importo che gli spetta ai fini della detrazione d’imposta. Le utility possono entrare nel circuito dei bonus fiscali anche grazie alla grande capienza fiscale che sono in grado di gestire. (Ved. anche Italia Oggi: ‘Cessione crediti per il passato’ – pag. 29)

La società trasferita all’estero deve pagare il dovuto al Fisco
Laura Ambrosi - Il Sole 24 Ore - page 19
Anche dopo la cancellazione dal Registro delle imprese, perché decide di trasferirsi all’estero, la società è chiamata a rispondere dei debiti tributari. E’ quanto si legge nell’ordinanza n. 16775 depositata ieri della Corte di cassazione. I titolari della società impugnavano l’avviso di accertamento ricevuto per asseriti vizi di notifica che venivano smontati dai giudici di legittimità in quanto l’art. 145 c.p.c. consente alla parte interessata di scegliere, alternativamente, nel caso di persona giuridica, di eseguire la notificazione presso la sede sociale o presso il suo legale rappresentante. In merito alla cancellazione della società i Supremi giudici hanno rilevato che il trasferimento all’estero non può essere equiparato alla cessazione e quindi all’estinzione del soggetto. Il trasferimento è solo una continuazione della personalità giuridica, nonostante la cancellazione dal registro imprese italiano.

Bonus Sud, il trasloco non cancella l’agevolazione
Alessandro Sacrestano - Il Sole 24 Ore - page 20
Con le risposte a interpelli n. 251 e n. 252 del 2020 l’Agenzia delle Entrate esamina il bonus investimenti nel Sud. Entrambe le precisazioni sono incentrate sul mantenimento dell’incentivo in caso di impiego dei beni agevolati al di fuori dell’originaria struttura produttiva. Nella risposta 251 viene affrontato il caso di un’impresa che dichiara di aver realizzato una serie di investimenti produttivi in leasing all’interno di un insediamento in affitto ubicato in un centro commerciale. Constatati che i risultati non sono in linea con quelli attesi, l’impresa decide di trasferire l’unità produttiva in un Comune diverso, anch’esso rientrante in una delle aree agevolate ai fini del bonus. Questo particolare basta alla società per conservare il diritto all’agevolazione. L’interpello 252 è dedicato, invece, a un’impresa che, ubicata anch’essa in una zona agevolata, eroga propri servizi attraverso distributori installati presso i propri clienti. Le Entrate danno il via libera a questi distributori anche quando vengono installati presso clienti che non si trovano in zone agevolate.

Riorganizzazione familiare con valore normale
Alessandro Germani - Il Sole 24 Ore - page 20
Non è elusiva una complessa riorganizzazione familiare strutturata con un conferimento di partecipazioni in una subholding e successiva scissione non proporzionale. E’ questa la risposta 248 di ieri dell’Agenzia delle Entrate secondo la quale resta sindacabile la scissione totale non proporzionale qualora conducesse a una distribuzione sperequativa dei valori economici relativi alle partecipazioni da attribuire a ciascun socio unico delle due beneficiarie della scissione, rispetto ai valori economici delle partecipazioni originariamente detenute da ciascuno di essi. Secondo l’Ufficio l’operazione integrerebbe la fattispecie dell’art. 175, comma 1, del Tuir e non dell’art. 177, comma 2 richiamato dal contribuente. Al di là del fatto che le due operazioni sono sovrapponibili, la scelta sembrerebbe doversi invece liberamente demandare al contribuente nell’atto.

Cassa dottori, under 35 senza minimale
Fe.Mi. - Il Sole 24 Ore - page 21
Migliorano le misure di welfare per donne e giovani commercialisti. Dal prossimo anno i neoiscritti potranno scegliere di non versare il contributo minimo soggettivo, pari nel 2020 a 2.685 euro, per cinque anni invece che per tre; potranno quindi versare il contributo soggettivo, che è pari al 12% del reddito, senza fare alcuna comunicazione alla Cassa. Se si tratta di nuovi iscritti under 35 allora l’esclusione dall’obbligo del ‘minimo’ viene estesa, sempre per 5 anni, anche al contributo integrativo – che ha un’aliquota del 4% e un importo minimo di 806 euro. Le neo mamme iscritte non in via esclusiva otterranno un’integrazione del’assegno erogato da un altro ente previdenziale se questo è inferiore di quello previsto dalla Cassa dottori. (Ved. anche Italia Oggi: ‘Cassa commercialisti in aiuto delle neomamme’ – pag. 32)

L’occhio del fisco sulla Cig
Daniele Cirioli - Italia Oggi - page 25
La bozza del decreto Agosto stabilisce che sarà compito dell’Agenzia delle Entrate verificare la veridicità dei dati di fatturato autocertificati dai datori di lavoro al fine di accedere alla Cassa integrazione. La riforma degli ammortizzatori contenuta nel decreto vale per tutte le tipologie di Cig Covid (Cigo, Cigd e Asso), fissa un massimo di 18 settimane di trattamenti a disposizione dei datori di lavoro, in due tranche di 9 settimane ciascuna, fruibili dal 13 luglio al 31 dicembre. La domanda di Cig va presentata all’Inps entro la fine del mese successivo a quello d’inizio della cassa integrazione. La riforma introduce un contributo addizionale a carico dei datori di lavoro per la seconda trance di 9 settimane. La misura del contributo varia in base all’andamento del fatturato del datore di lavoro rispetto a quello dello scorso anno. Se dal confronto del primo semestre dell’anno con quello del corrispondente semestre del 2019, emerge una riduzione di fatturato pari o superiore al 20%, il datore di lavoro non è tenuto a versare alcun contributo addizionale che invece spetta, con una percentuale pari al 9%, se il calo è inferiore al 20%. Il contributo è al 18% se non risulta alcuna riduzione di fatturato.

Il fondo perduto nei comuni
Fabrizio G. Poggiani - Italia Oggi - page 27
Corsa contro il tempo dei commercialisti per la ricerca delle delibere comunali per la presentazione delle domande di contributi a fondo perduto il cui termine scade il prossimo 13 agosto. Le verifiche presso i municipi servono a capire se i territori sono considerati zone calamitate o meno. Per incassare il contributo a fondo perduto è necessario che il contribuente abbia il domicilio fiscale o la sede operativa nel territorio dei comuni colpiti da eventi calamitosi. Inoltre, lo stato di emergenza deve essere in atto alla data di presentazione dell’istanza e in presenza di più sedi operative, di cui almeno una in un comune in emergenza, il contributo a fondo perduto spetta ugualmente anche se limitato alla quota di fatturato del territorio. E’ bene inoltre ricordare che l’articolo 25 del decreto Rilancio ha previsto l’attribuzione del contributo a fondo perduto in presenza di un calo di fatturato del mese di aprile 2020 rispetto al medesimo mese dell’anno precedente. Chi ha iniziato l’attività dal 1°gennaio 2019 ha diritto al fondo perduto indipendentemente dal calo di fatturato come pure chi ‘a far data dall’insorgenza dell’evento calamitoso, ha il domicilio fiscale o la sede operativa nel territorio dei comuni colpiti dai predetti eventi i cui stati di emergenza erano già in atto alla data di dichiarazione dello stato di emergenza Covid-19’.

Esportazioni mai imponibili
Franco Ricca - Italia Oggi - page 28
In una delle più recenti sentenze in materia di Iva ( la C-653/18 del 17 ottobre 2019) la Corte di giustizia Ue ha stabilito che le cessioni di beni esportati al di fuori dell’Unione europea sono operazioni non imponibili anche se il cessionario non è identificato o non corrisponde a quello indicato nella fattura, salvo frodi al sistema dell’Iva. Nell’ambito della sentenza 11 giugno 2020, C-242/19 la Corte ha chiarito che il regime sospensivo per i beni trasferiti ai fini dell’esecuzione di prestazioni in altro stato membro opera a condizione che il trasferimento abbia carattere temporaneo e sia effettuato a partire dal paese membro in cui è stabilito il prestatore. Acquisti intraUe: nella sentenza C-401/18 del 23 aprile 2020 la Corte ha stabilito che nell’ambito delle cessioni concatenate, l’operazione rispondente alla nozione di acquisto intracomunitario va individuata tenendo conto che tale nozione presuppone l’acquisizione del potere di disporre dei beni durante il trasporto.

Procedimenti fiscali blindati
Elisa Del Pup - Italia Oggi - page 30
Dal provvedimento dello scorso 4 agosto dell’Agenzia delle Entrate emerge che i cittadini non possono accedere ai documenti dei procedimenti tributari. In merito all’accesso agli atti interni delle Entrate il titolo II del provvedimento disciplina l’accesso documentale, cioè il diritto degli interessati di prendere visione ed estrarre copia di documenti amministrativi detenuti dall’Agenzia. Per accedervi l’interessato deve presentare apposita istanza oon richiesta di accesso motivata, indicando l’interesse sotteso alla richiesta. Il titolo III disciplina invece l’accesso civico semplice e generalizzato che si riferisce, invece, al diritto di accedere a documenti ulteriori rispetto a quelli oggetto di pubblicazione.

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