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La nota di variazione risolve l’assenza dell’identificativo Iva
Benedetto Santacroce - Il Sole 24 Ore - page 21
Cessione intraUe. La mancata comunicazione del numero di identificazione Iva da parte del cessionario al momento della partenza dei beni impedisce al cedente di emettere la fattura senza imposta. La stessa cosa si verifica nel caso in cui l’acquirente abbia richiesto alla propria amministrazione il rilascio del codice, ma, al momento dell’effettuazione della cessione, per motivi istruttori, non disponga di tale identificativo. In entrambi i casi se l’acquirente dimostra di essere, al momento di effettuazione della cessione, un soggetto passivo potrà richiedere al cedente una nuova di variazione. Sono questi alcuni dei chiarimenti forniti dalla Commissione europea nelle note esplicative in relazione alla nuova natura sostanziale del codice identificativo introdotta dal 1°gennaio 2020 dalla direttiva 2018/1910/Ue. Dallo scorso 1°gennaio le fatture del cedente devono riportare il numero identificativo del cessionario per consentirne l’emissione senza applicazione d’imposta.
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